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Assistenza tecnica e trasferimento delle competenze
Assistenza tecnica:
Trasferimento delle competenze
Assistenza tecnica e trasferimento delle competenze: finalità
L’attività di assistenza tecnica è finalizzata a promuovere e realizzare, a supporto delle Regioni e delle Province disponibili, un programma di interventi, finalizzato alla costruzione di relazioni interregionali di collaborazione a sostegno dei processi di mobilità.
Si prevede di sviluppare iniziative, anche rivolte ai Servizi Pubblici per l’Impiego, per progetti di nuova occupazione qualificata in risposta alla domanda di lavoro proveniente dal mondo produttivo con la garanzia per i lavoratori:
· di orientamento
· professionalizzazione
· supporto all’integrazione sociale
· opportunità di ritorno sui territori di provenienza.
L’attività di sviluppo delle competenze è finalizzata a promuovere e realizzare iniziative di supporto delle Associazioni imprenditoriali e degli Enti formativi e di ricerca che intendono attivarsi nella promozione e realizzazione di processi di mobilità. Un programma articolato in una gamma di interventi formativi, di strumenti operativi, sperimentazioni di azioni a supporto dei progetti autonomamente attivati.
Le attività, che vedono coinvolti i Centri per l’impiego, si possono articolare in un processo che diventa interattivo e circolare che deve vedere nelle sue varie fasi l'impiego di specifiche metodologie e strumenti. Per assicurare l'efficace intervento nelle diverse fasi del processo, oltre alla strumentazione specifica indicata nei singoli passi, occorre individuare e condividere alcuni standard di competenza.
1. Rapporto con la domanda al Centro Nord
1.1. Analisi dei fabbisogni
Analisi delle caratteristiche socio economiche dei territori e delle tendenze del mercato del lavoro, identificando con indicatori di contesto i profili professionali, i settori e le aree territoriali a maggior richiesta di occupazione. Al tempo stesso sarà censita la potenzialità di accoglienza del territorio per inserimenti a breve, medio e lungo termine.
1.2. Relazioni con attori locali e accoglienza
Attraverso una rete di relazioni con la più vasta articolazione di Associazioni di Imprese, con Enti formativi e con la rete associativa del volontariato, sono definiti i programmi di promozione e comunicazione agli associati, accordi di collaborazione e di partecipazione concreta alle azioni di politica attiva.
1.3. Informazione sugli strumenti di politica attiva
Per facilitare l'incontro fra domanda e offerta, verranno realizzate azioni informative sugli strumenti di politica attiva maggiormente rispondenti alle esigenze dei soggetti attivi (tirocini formativi interregionali con sostegno economico all'accoglienza, formazione) motivandone l'utilizzo più efficace per ogni specifico contesto e finalizzazione. L'impegno dell'impresa a valutare l'assunzione del tirocinante può essere elemento di attrattività reciproca.
2. Partenariato
2.1. Strumenti per gli accordi territoriali
Al fine di focalizzare le relazioni e facilitare la comunicazione efficacemente indirizzata allo sviluppo, si incentiveranno accordi di partenariato sul territorio, si coinvolgeranno, partendo dalle Province, i Patti Territoriali, gruppi di Comuni delle Regioni interessate alla mobilità, con un'attenzione particolare alle vocazioni produttive locali ed agli eventuali processi di delocalizzazione.
2.2. Supporto agli accordi fra sistemi produttivi e di servizi
Metodologia per costruire relazioni fra sistemi produttivi e di servizi che caratterizzano i territori che si candidano al partenariato. Attraverso la realizzazione di contatti e incontri fra imprese e strutture di servizio (fra cui Istituti scolastici e formativi) finalizzati alla realizzazione di investimenti, all'attivazione di accordi per joint-venture produttive e commerciali, alla promozione di nuove piccole e medie imprese produttive e di servizi, in grado di integrare e di completare il tessuto economico di altri territori.
3. Relazioni con l'offerta
3.1. Stimolo e raccolta dell'offerta
Vanno attivate azioni per la promozione, l'informazione e la raccolta di una offerta di lavoro costituita da soggetti motivati, disponibili e coerenti ai fabbisogni. Nella promozione e nella raccolta dei soggetti disponibili saranno soggetti attivi gli Enti locali, gli Istituti Tecnici, gli Enti di formazione e gli attori sociali in genere.
Va localizzata e focalizzata la ricerca su specifiche aree territoriali, anche in relazione ad accordi sul territorio e a reti di relazioni preesistenti.
4. Gestione dell'inserimento
Verrà fornita assistenza agli operatori per la gestione delle attività di preselezione degli utenti, la selezione, l'inserimento, sia sotto il profilo delle procedure e della documentazione, sia per l'assistenza alle imprese e la tutela dei lavoratori.
Nel caso della mobilità, vanno progettate, in aggiunta alle normali azioni, funzioni di tutoraggio per l'accoglienza, l'inserimento sociale e la verifica dell'apprendimento.
5. Occupabilità e sviluppo locale
Realizzata l'occupazione stabile del soggetto sul territorio, si dovrà procedere alla assistenza all'inserimento sociale stabile, anche facilitando processi di ricongiunzione famigliare e sostenendo progetti e strumenti che favoriscano l'accesso all'abitazione. Saranno trasferite le modalità per la certificazione delle competenze acquisite nell'esperienza di politica attiva, al fine di arricchire il patrimonio personale del lavoratore, rafforzandolo sul mercato del lavoro locale.
Assistenza tecnica: risultati attesi
I risultati attesi dalla somma di queste attività sono individuabili nella definizione e diffusione di una metodologia di gestione dei processi di mobilità, nella fornitura di strumenti operativi e nel miglioramento delle capacità degli operatori pubblici nella gestione del processo.
Trasferimento delle competenze: attività da svolgere e modalità di intervento
Le attività di trasferimento delle competenze sono rivolte a 300 operatori di Associazioni imprenditoriali territoriali e ad operatori di Enti Formativi e di ricerca, attraverso un programma di intervento formativo, strumenti operativi, sperimentazioni di azioni a supporto dei progetti autonomamente attivati.
1 Formazione in aula
Le attività di formazione e di assistenza si svilupperanno attraverso formazione in aula e Fad.
Le giornate di formazione in aula saranno articolate in moduli iniziali e di follow up distanziati dall’intervento iniziale. La formazione sarà realizzata per gruppi, di un totale massimo di 15 partecipanti. I contenuti saranno relativi ai principi, alle esperienze e ai processi di mobilità.
2 Interventi in FAD
Gli interventi in Fad saranno realizzati attraverso l'impiego di una piattaforma per la formazione a distanza e la distribuzione di contenuti via web.
3 Assistenza “on site”
E’ inoltre previsto un affiancamento “on site” , tramite incontri di esperti finalizzati ad analizzare i fabbisogni, per far emergere le specificità, suggerire soluzioni, monitorare i processi.
4 Assistenza “on line”
Una assistenza on line sarà invece garantita attraverso la messa a disposizione di forum di discussione, esercitazioni, sistema f.a.q., standard e format documentali commentati.
5 Realizzazione di un progetto di lavoro
L'accompagnamento rivolto ai destinatari nella progettazione e avvio di un primo progetto per stimolare l'adattamento delle metodologie trasferite nelle specificità territoriali e/o settoriali e sostenere le reti di partenariato.
L'obiettivo è la realizzazione e la gestione di un servizio di formazione-assistenza in rete in grado di collegare i funzionari e gli operatori delle Associazioni, degli Enti formativi e degli altri attori sociali, target primario della proposta, con i servizi erogati da esperti, eliminando la variabile geografica tra le parti in oggetto.
L'assistenza prevede una parte erogata a distanza ed una parte erogata in loco, con l'apporto di esperti del settore.
Le attività svolte nei Centri per l'impiego si collegheranno a quelle svolte nei territori di competenza dei Centri stessi nell'ambito delle Azioni verticali (Tavolo di acoglienza, marchio "impresa accogliente", "scouting" per il partenariato, laboratori di autoimpiego). In tal modo si genera la interconnessione e integrabilità delle specifiche iniziative.
I risultati attesi dalla somma di queste specifiche attività sono
individuabili nella formazione dei funzionari associativi e degli operatori degli Enti formativi e degli altri attori sociali, sulla domanda/offerta di lavoro in mobilità e nell’inserimento sociale.
Inoltre la creazione di una rete di relazioni, obiettivi e strumenti condivisi.
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